Torta rustica

Ingredienti:

200 farina farro integrale
200 farina farro bianca
1/2 C bicarbonato di sodio
1/2 C sale integrale
1 C olio evo
250 ml acqua circa

1 cespo indivia riccia
3 zucchine
1 porro
50 gr  pistacchi
3 C farina di ceci
6 C acqua
sale e pepe q.b.

Procedimento:

Prima di tutto preparate la pastella di farina di ceci e acqua, e lasciatela riposare. Mettete a bagno l’indivia e lavate le zucchine. Nel frattempo unite gli ingredienti secchi dell’impasto e miscelate, aggiungete poi olio e acqua, impastando fino ad ottenere una palla morbida ma non appiccicosa (se serve aiutatevi con altra farina). In una pentola con i bordi alti (wok o coccio) stufate il porro tagliato a rondelle sottili con poco olio e acqua, aggiungete poi l’indivia e la zucchina tagliata a rondelle, salate e pepate. Spegnete dopo 6/7 minuti, lasciate raffreddare mentre dividete l’impasto in due per foderare una teglia (la mia circa 20 cm di diametro), io la pizzico con una forchetta prima di inserire il condimento. Aggiungere la pastella di ceci alle verdure e i pistacchi tritati grossolanamente, a questo punto stendete il restante impasto e chiudete la torta, che potete spennellare di olio evo. Infornate a 180° per 20 minuti in forno pre riscaldato.

L’indivia, era apprezzata già dagli egizi per le sue proprietà toniche, depurative e diuretiche al punto di essere utilizzata come pianta medicinale. Nonostante le sue origini siano tipicamente mediterranee alcuni studiosi la ritengono originaria dell’India. Le indivie coltivate si dividono in due gruppi: a foglie ricce e a foglie intere. Rispetto alla cicoria, l’indivia, si caratterizza per una maggiore percentuale di ferro, di zuccheri e di acqua di vegetazione, e un minore con­tenuto di sali. Per la maggiore quota in zuccheri, è possibile uti­lizzarla anche in casi di di­sturbi della funzionalità epatica. Rispetto alla scarola, l’indivia riccia si distingue per la minore percentuale di sali mi­nerali. Ottima per la sua capacità rinfrescante, include circa il 95% d’acqua ed ha pochissime calorie. Contiene inoltre il 3% circa di fibre tenere, composte soprattutto da cellulosa ed emicellulosa, che danno all’indivia la sua consistenza soda e croccante. Altra caratteristica nutrizionale è l’elevata concentrazione di vitamina C e vitamina B9 (100 kcal d’indivia giornaliera copre circa il 100 % del fabbisogno di vitamina C e di fibre e quasi tre volte il fabbisogno di vitamina B9. Grazie al suo elevato contenuto di acqua risulta molto rinfrescante. È ricca anche di vitamine, sali minerali ed oligolementi. L’indivia riccia contiene all’interno un succo lattiginoso, capace di svolgere una lieve azione analgesica e rilassante, che rendono il consumo di scarola particolarmente consigliato per persone nervose o che soffrono di insonnia.  L’indivia riccia può apportare alla nostra pelle un sensibile beneficio, in quanto può avere un’efficace azione tonificante ed ammorbidente sul viso: in questo caso, basta far bollire un cespo di scarola in 3/4 lt. di acqua per 20 minuti, far raffreddare, conservare il liquido di cottura in una bottiglia ed utilizzarlo come normale tonico.

 

Contenuti Correlati:

Commenta usando Facebook

commenti al momento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *